La verificabilità dei dati immobiliari nei portali online

Oggi trattiamo un’interessante tematica che riguarda l’attendibilità dei dati immobiliari esposti nei portali online.

L’era digitale ci ha abituati a cercare e reperire informazioni online, in modo rapido e intuitivo.

Siamo dipendenti dai motori di ricerca a tal punto da consultarli per quasi tutte le tipologie di bisogni, anche per l’acquisto o l’affitto di un immobile. Grazie a pochi clic possiamo dare un veloce sguardo ai principali motori di ricerca immobiliari come Homegate, Comparis e Immoscout24.

Le informazioni che ci vengono presentate sono di facile lettura, spesso contorniate da splendide immagini ritoccate al computer e preparate da fotografi professionisti.

Navigando tra i siti, raccogliamo velocemente le informazioni principali, convinti dell’esattezza di questi dati. In un attimo decidiamo quale delle offerte appena viste possa fare al caso nostro.

Ecco che, dopo aver ripercorso insieme il processo decisionale per la scelta di un’abitazione online, è giunto il momento di affrontare il tema della veridicità dei dati esposti, nonché della loro attendibilità.

Può un cliente, pur non essendo un professionista del settore immobiliare, fidarsi dei dati immobiliari online?

Procedendo con singole comparazioni, capita spesso di scoprire che lo stesso immobile viene presentato più volte, da vari mediatori e, strano a dirsi, con informazioni divergenti tra di loro, con superfici diverse e prezzi che variano tra gli annunci pubblicati.

In alcune brochure si fa riferimento alla presenza di cantine, posteggi, piscine o giardini che in altri annunci non vengono neanche menzionati.

In questi casi il cliente è portato a chiedersi quale sia l’annuncio che più si avvicina alla realtà delle cose.
Spesso vengono esposti, per vendita o affitto, appartamenti con l’indicazione del numero delle camere, ma le stesse a volte sono talmente piccole da non poter accogliere neanche un letto con un semplice armadio.

Oppure analizzando gli annunci di alcuni stabili a reddito, si scopre che i rendimenti variano nelle diverse pubblicazioni o ancora che il semplice rendimento lordo è stato calcolato in modo errato, non secondo le norme vigenti, e guarda caso, proprio a favore di un maggior rendimento.

Vi sono poi casi in cui manca palesemente più della metà della documentazione immobiliare relativa all’oggetto, spesso questa situazione preannuncia aspetti critici o sorprese al cliente.

Sia per quanto concerne la definizione delle superfici che per il calcolo corretto dei rendimenti esistono da tempo delle precise normative SIA nonché documentazione illustrative ufficiali.

Ciononostante, online continua ad autoalimentarsi una vera e propria giungla di dati che si caratterizza per la discutibile qualità e imprecisione degli stessi, ma soprattutto per la mancanza di conformità alle norme di riferimento.

Best practices da attuare per tutelarsi durante la ricerca

Raccomandiamo pertanto a tutti gli interessati acquirenti, di tutelarsi e di non fare mai pieno affidamento solo ai testi pubblicati nei vari portali, senza previa verifica.

Suggeriamo altresì di richiedere sempre tutti i documenti giustificativi per proseguire con un controllo dettagliato della documentazione immobiliare.

Nel caso si riscontri difficoltà durante la verifica della documentazione, consigliamo di interpellare un economista immobiliare diplomato oppure un valutatore immobiliare professionista che possa eseguire debite verifiche delle superfici, dei costi, dei contratti d’affitto, dei prospetti-inquilini oppure dei rendimenti lordi e rendimenti netti per poi calcolare il rendimento corretto sul capitale proprio investito.

Molto importante risulta essere anche il controllo dell‘esistenza di un fondo rinnovamento oppure di manutenzione arretrata sulla sostanza immobiliare per non imbattersi in costi aggiuntivi.

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Brülhart & Partners SA

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